Venerdì, 14 Dicembre 2018 10:22

La 17° missione in Marocco

Scritto da Franco De Toffol
Il momento della consegna della targa al presidente SO.SAN. Salvatore Trigona come riconoscimento dell’importante lavoro svolto dagli operatori della missione. Il momento della consegna della targa al presidente SO.SAN. Salvatore Trigona come riconoscimento dell’importante lavoro svolto dagli operatori della missione.

Dal 8 al 18 Ottobre 2018 si è tenuta la diciassettesima missione in Marocco, la 97° missione di SO.SAN. nel mondo.

In Marocco, accanto alle facoltose città costiere c’è ancora sottosviluppo nelle aree settentrionali, in quelle montuose centrali e nelle meridionali. Il sistema sanitario è dominato da una costosa spedalità privata mentre la pubblica vive una grave carenza di personale medico tanto che ogni struttura dispone di un solo chirurgo in servizio il quale, quindi, non può programmare interventi in elezione, ma può solo effettuare quelli d’urgenza, se fattibili.

Le missioni SO.SAN in quel paese sono indirizzate verso malati bisognosi delle zone meno progredite che, grazie all’impegno e alla professionalità profusi, possono essere sottoposti ad interventi chirurgici o visite specialistiche altrimenti a loro negati.

Ritornando alla nostra missione, la destinazione originaria era l’ospedale di TanTan, nel sud Marocco, che per motivi vari non era più in grado di ospitare la missione. Si sono dovute cercare delle alternative e così il gruppo dei medici è stato diviso in due con i chirurghi e la pediatra indirizzati nell’ospedale di Demnate, nel Marocco Centrale ai piedi delle montagne Aghry,  mentre l’oculista e l’otorino sono stati ospitati nell’ospedale di Azilal, tra i monti dell’Atlante. L’ospedale di Demnate è stata una piacevole sorpresa: nonostante la città abbia un’economia molto povera, la struttura è nuovissima, i medici, gli infermieri e il Responsabile sanitario risultano cordialissimi e collaboranti e l’equipe dei chirurgi addominali ha potuto operare alla meglio.

I risultati complessivi sono stati importanti con ben 26 interventi chirurgici, di cui 21 in videolaparo. Sono stati eseguiti interventi chirurgici per colelitiasi, laparoceli ed ernie. Anche il lavoro dell’oculistica è stato più che soddisfacente: sono state effettuate 1.000 visite che hanno portato alla diagnosi di oltre 350 cataratte; sono anche stati rilevati numerosi casi di presbiopia, ipermetropia ed una cinquantina di patologie oculistiche importanti come glaucoma, esiti di traumatismi, ed un distacco di retina.

Ai pazienti visitati è stata data un’assistenza completa che ha compreso la distribuzione di 500 occhiali usati.

L’attività dell’otorinolaringoiatra, nonostante qualche difficoltà ambientale, è stata anch’essa proficua arrivando a quasi 400 visite, una sessantina di esami audiometrici, una cinquantina di lavaggi auricolari, una ventina di prescrizione di protesi acustica per un totale di oltre 500 prestazioni. Sono stati in tutto consigliati una sessantina di interventi chirurgici tra tonsillectomia, correzione del setto nasale, timpanoplastica, stapedioplastica per otosclerosi, tiroidectomia.

Grazie allo spirito di servizio e alla professionalità dei volontari SO.SAN. sia Lions che non, si è positivamente conclusa un’altra importante missione a favore degli “ultimi”.

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