Il mese di settembre 2020 è stato un mese molto particolare nella storia del nostro Distretto: il giorno 12 presso l’auditorium Rocca Sveva della Cantina di Soave il nuovo Governatore Leonardo Di Noi ha dato il via in mattinata al Congresso di apertura dell’anno lionistico 2020-2021 e lo ha fatto con la parola “Finalmente”! Finalmente abbiamo potuto incontrarci ed allentare la distanza fisica cui siamo stati obbligati  per contrastare la diffusione della pandemia. Con la dedizione di sempre i Lions hanno organizzato, nel pieno rispetto delle norme, in una cornice di storia, cultura, amicizia un evento che ha fatto da ponte: da una parte la chiusura, del vecchio anno lionistico da parte del Past Governatore Guido Cella, un anno difficile in cui è stato necessario cercare nuove soluzioni per realizzare i nostri service, essere vicini gli uni agli altri in maniera diversa. Dall’altra l’apertura del nuovo anno in cui, come affermato dal Governatore Leonardo Di Noi nella Sua relazione programmatica, è importante mantenere lo spirito di sempre e la volontà di dare un contributo sociale attivo, adeguando i nostri service alle nuove necessità e alle nuove problematiche come ad esempio le nuove povertà. I Lions sono abituati a portare avanti progetti sfidanti, essere resilienti. E possono continuare a farlo anche offrendo concretamente i propri servizi attraverso la “banca del tempo”: ogni socio può mettere semplicemente a disposizione la sua professionalità  e intervenire concretamente laddove c’è bisogno di supporto. Questo si aggiunge ai service in programma e alla destinazione di fondi per le cinque macroaree su cui il Lions Club International opera: Salute, Ambiente, Scuola, Giovani, Comunità.

La presenza al Congresso è stata elevata e attiva: 195 soci (di cui 143 con diritto di voto) provenienti da tutto il Distretto si sono uniti con lo spirito di chi è sì stato lontano fisicamente, ma è consapevole di essere unito agli altri da valori forti, dalla voglia di contribuire, dall’amicizia profonda e dal rispetto. We serve!

E’ il 12 Settembre 2020: siamo a Soave presso l’auditorium Rocca Sveva della Cantina di Soave e il Governatore Leonardo Di Noi ha dato il via al Congresso di apertura del nuovo anno lionistico 2020-2021 , tra gli animi concitati di chi è felice di ritrovarsi dopo diverso tempo di distanziamento fisico obbligato.

Ed è in questo contesto dal profumo sottile di uve e legno, tra le frustrazioni di un anno solare difficile in cui realizzare i service è stato complesso e la volontà di trovare nuove strade per “servire”, si inserisce l’intervento del Presidente del Consiglio dei Governatori Carlo Sironi.

Un intervento che parte forse un poco in sordina, con la pacatezza che contraddistingue l’esperienza e la capacità di trasformare un momento difficile in risorsa: “Questa paura deve non trasformarsi in pigrizia!”. Carlo Sironi racconta la paura e la pigrizia come i due pericoli di questo tempo, con una raccomandazione semplice e diretta: “Dobbiamo essere capaci di vivere questo contesto, questa realtà ricordandoci che siamo fatti per l’azione”. Di questa frase mi colpiscono due cose: da una parte l’importanza di agire invece di re-agire. Lionismo significa essere attivi, che è il contrario di rispondere, re-agire; vuol dire portare il proprio contributo a prescindere dalle condizioni esterne, assumersi la responsabilità di portare risultati. Il secondo aspetto “siamo fatti per l’azione” mi riporta al momento in cui ho deciso di fare parte di questa grande organizzazione: quello che unisce i Lions d’Italia come quelli di tutto il mondo è “essere” non il “fare”.

E su questo punto nascono le successive considerazioni: il fatto che il processo di cambiamento è già nell’aria dal periodo ante Covid 19 ed è stato accelerato dalla crisi. Il cambiamento della realtà induce ad una doverosa riflessione sul ruolo del lionismo: il mondo in cui viviamo esprime infatti sempre nuovi bisogni, che siamo chiamati ad intercettare velocemente per fornire altrettanto velocemente delle risposte. In questa logica si innesca la necessità di cambiare la nostra associazione per renderla sempre più adeguata alla realtà che cambia. Il rischio nel non vibrare nella stessa direzione della realtà è quello di perdere rilevanza.

Le parole successive arrivano dirette quasi come lame di coltello: negli ultimi 10 anni abbiamo perso 10.000 soci e questo significa meno presenza, meno service. E’ fondamentale  chiedersi cosa dobbiamo fare per risultare sempre più attrattivi per nuovi soci e per superare il muro generazionale conciliando l’esperienza di chi ha fatto crescere con impegno fino ad ora la nostra organizzazione con le esigenze dei più giovani.

La soluzione e nel contempo la sfida stanno nei nostri valori, nella nostra identità, nella nostra stessa essenza. “Noi siamo lions! Essere Lions apre l’orizzonte al mondo… alla solidarietà mondiale!”- afferma con determinazione il Presidente del Consiglio dei Governatori. I nostri valori, la nostra etica devono essere giorno per giorno testimoniati.

Una organizzazione efficace inoltre deve essere al passo coi tempi: pur essendo necessarie delle regole chiare da seguire e testimoniare giorno per giorno, diventa essenziale ripensare la struttura gerarchica. Qual è l’alternativa alla gerarchia che non sembra attrarre più risorse giovani? Carlo Sironi non ha dubbi: l’obiettivo è “fare squadra”. Il pensiero è tanto semplice quanto essenziale. Mettersi insieme e lavorare in team è oggi l’unico modo per risolvere problemi e tematiche complessi. E il compito del leader è quello di uscire dalla logica del protagonismo e favorire la crescita delle persone, aiutarle a tirare fuori quello che hanno dentro.

Il suo pensiero è riassunto in cinque parole chiave:

  • Vicinanza, che vuol dire accoglienza, prossimità, coerenza;
  • Completezza, in altre parole, la valorizzazione delle risorse migliori, la scelta delle persone più adatte al ruolo da ricoprire per rendere la nostra organizzazione attraente;
  • Responsabilità: significa testimoniare giorno per giorno la nostra etica, essere preparati e vivere le regole lionistiche;
  • Rispetto reciproco, ovvero valorizzare la diversità
  • Umiltà: è la capacità di comprendere i propri limiti, uscire dalla logica dell’apparire per mettersi insieme e raggiungere obiettivi sempre nuovi.

L’intervento si conclude con una sintesi altrettanto limpida e precisa per lo sviluppo del lionismo del terzo millennio: in un tempo in cui il distanziamento fisico è una via obbligata, ciò che conta è la vicinanza sociale, è il Gruppo, è il lavoro di squadra!

We serve!

Gisella Novelli

Il rispetto delle norme, mascherine e distanze regolamentari comprese, sono state un impegno preciso degli organizzatori del XXXVI Congresso Distrettuale tenutosi a Soave il 12 settembre, rispetto delle norme che ha garantito la sicurezza di tutti i 200 partecipanti alla riunione.

La tranquillità, la voglia di rivedersi, il desiderio di riprendere a lavorare al servizio degli altri, progettando attività di servizio con ben presenti i bisogni delle nostre comunità, ne hanno fatto un momento di incontro del tutto particolare ed in certi momenti anche toccante.

Un Congresso che aspettavamo da tempo e che ci ha dato la possibilità di rivedere ma purtroppo non ancora abbracciare tanti Amici Lions. Organizzato con grande attenzione alle misure anti-Covid, ci ha permesso di ascoltare e condividere le linee guida del nostro Distretto per l'anno sociale 2020-21 attraverso le parole del Governatore Leonardo Di Noi e del suo staff.” Ha commentato a caldo su Facebook il PDG Rebesan.

Complimenti quindi agli organizzatori per l’attenzione messa nei particolari anche minimi, senza lasciare spazio all’improvvisazione, partendo dalla rigorosa pre-registrazione di tutti i congressisti, e predisponendo poi i locali in modo che potessero ospitare tutti con la massima sicurezza nelle varie fasi dei lavori congressuali.

Martedì, 15 Settembre 2020 18:49

Riprogrammiamo il nostro futuro.

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Un minuscolo elemento, un virus, infinitamente più piccolo di un granellino di sabbia, ha inceppato gli ingranaggi del nostro sistema e lo ha bloccato. Sono crollate di colpo tantissime certezze, in particolare la sensazione di essere invulnerabili, di poter superare e vincere ogni malattia, forti di una medicina sempre più all’avanguardia; sono morte tantissime persone e molte altre stanno soffrendo per la perdita dei loro cari, per la perdita del lavoro, per la grande crisi economica che ne è derivata. Tutto ciò ci ha messo in crisi.

E’ importante, allora, ripartire con coraggio e senza dimenticare il nostro passato, programmare un futuro nuovo, costruito sulla solidarietà e sulla sostenibilità ambientale, che sfrutti la tecnologia come una grande risorsa. Perché questo possa realizzarsi occorre da parte di tutti noi coraggio, resilienza e flessibilità.

Ho riflettuto su alcuni punti che potrebbero essere dei trampolini di lancio di un nuovo futuro:

  • La globalizzazione: dobbiamo prendere coscienza che la globalizzazione è ormai una realtà di fatto con le grandi potenzialità che offre e con i possibili problemi che comunque ne possono derivare. Certamente abbiamo potuto prendere coscienza di quanto piccolo è il mondo e di quanti nostri fratelli soffrono e muoiono di fame e spesso subiscono violenze inaudite e questo sicuramente ha risvegliato sempre più le nostre coscienze. La globalizzazione è però un fenomeno che andrà sempre più guidato secondo le reali esigenze dell’uomo e non dovrà essere sfruttato secondo logiche finanziarie ed economiche che fino ad oggi spesso l’hanno regolato.

Un dato importante che abbiamo sperimentato con questa pandemia è stata la consapevolezza che una malattia iniziata a Wuhan in pochissime settimane si è diffusa in tutto il mondo e ha colpito senza distinzione il povero cittadino indiano e il grande industriale dell’Occidente. Abbiamo visto sorgere collaborazione tra tutti gli stati del mondo, e siamo stati messi tutti davanti alla realtà che è necessario superare i confini territoriali e creare una solidarietà universale.

  • Abbiamo preso coscienza che il nostro corpo è più fragile di quanto pensassimo ed è bastato un piccolo essere come un virus per mandarci in tilt. Tutto questo ci spinge a rispettare il nostro corpo, a non stressarlo all’infinito, ad alimentarci in modo corretto, a regalarci le dovute pause dal lavoro, a fare una moderata ma necessaria attività fisica. Ci ha fatto anche riflettere sulla fortuna di vivere in un paese dove siamo protetti da un Servizio Sanitario Nazionale sicuramente tra i migliori al mondo.
  • Un vantaggio del lockdown è stato un piccolo risveglio della natura in tutti i paesi del mondo, legato a un abbattimento drastico dell’inquinamento: l’acqua di Venezia è tornata a essere pulita, è diminuito l’inquinamento atmosferico con una notevole riduzione delle polveri sottili e del biossido di azoto e dell’ozono, nel porto di Cagliari sono tornati i delfini e potremo continuare con tantissimi altri esempi.

C’è poi un legame tra la comparsa di questi nuovi virus e il deterioramento ambientale.

L’abbattimento delle foreste e dei boschi ha portato alla perdita di specie importanti, sia animali che vegetali, che sono alla base di un equilibrio perfetto; alterare tale equilibrio può causare la migrazione dalle foreste agli ambienti urbani e ancor peggio da un continente all’altro di creature che non hanno predatori, con conseguenze spesso deleterie. Spostare piante o animali da un ambiente ad un altro porta allo spostamento anche dei microrganismi che convivono in loro, in particolare di virus spesso patogeni per l’uomo o altri animali.

Prendere coscienza di tutto ciò e creare nella società una cultura ecologica credo sia il nostro compito nel futuro. D’altra parte la cultura ecologica non si può ridurre a una serie di risposte urgenti e parziali ai problemi che si presentano riguardo al degrado ambientale . Cercare solamente un rimedio tecnico per ogni problema ambientale che si presenta significa isolare elementi che in realtà sono connessi e nascondere i veri e più profondi problemi del sistema mondiale ( Enciclica “Laudato Sì ”-Papa Francesco).

  • Un’altra importante esperienza che abbiamo maturato in questo periodo e che sicuramente utilizzeremo sempre di più in futuro  è l’utilizzo della tecnologia informatica.

Abbiamo capito che si possono riorganizzare i ritmi della nostra vita e della nostra professione e che molti lavori si possono fare da casa ( smart working) e andare in ufficio solo un paio di giorni la settimana . Ciò riduce il traffico e l’inquinamento ambientale; fa risparmiare tempo ed energia e permette in alcune circostanze (per esempio una donna in maternità o con figli piccoli) di continuare le attività dalla propria abitazione.

Consideriamo anche che la comunicazione digitale potrà essere sempre di più una risorsa per gli anziani che potranno continuare a mantenere nella propria abitazione la loro vita sociale. Naturalmente ciò potrà avvenire attraverso un breve “training” che faciliti l’utilizzo dei mezzi che queste persone hanno a disposizione (computer o telefonini di vecchia generazione); un compito questo che potrebbe essere affidato a giovani ragazzi volontari, gli “angeli informatici”, un’occasione in più per creare un rapporto tra generazioni diverse.

Non è facile accettare questo radicale cambiamento della nostra vita, ma la storia ci ha fatto cambiare pista; non abbiamo scelte dunque se non quelle di diventare protagonisti di questo nuovo viaggio e sfruttarne al massimo le potenzialità. Ripartiamo, dunque, tutti insieme, aiutandoci a vicenda in un’atmosfera di solidarietà, pronti a promuovere una nuova rivoluzione culturale.

E’ una grande occasione per i Lions che potranno essere tra i promotori di tale rivoluzione.

 

Verona, 13-9-2020                                                       Antonio Dezio

 

Martedì, 28 Luglio 2020 15:07

Ecco l'organigramma distrettuale 2020/2021

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E' stata messa a punto un organigramma web che riporta la Struttura Organizzativa Distrettuale indicando tutti gli Organi del Distretto, i Comitati, i Gruppi di Lavoro, i Service, i temi ed i Progetti. Per ciascuno viene riportato l'Officer Distrettuale che ne coordinerà i lavori.

Chiude il documento la Struttura della Fondazione Distrettuale.

Cliccare per l'organigramma

Il volumetto rappresenta un preciso riferimento a quanti abbiano necessità di venire in contatto con le strutture distrettuali. Esso diverrà poi la prima parte del Vademecum, che quest'anno sarà disponibile in formato completamente digitale scaricabile da internet. 

Particolarmente significativa la cerimonia avvenuta davanti alla Campana dei Caduti che ha visto una delegazione del Distretto TB guidata dal Governatore Gianni Tessari, rievocare il ruolo fondamentale giocato dai Lions per la rifusione del bronzo.  Dopo la rottura, avvenuta nel 1962, fu proprio un Lion Bolognese a lanciare l’idea a tutti i Lions italiani di raccogliere i fondi necessari per la sua rifusione.

Il Governatore del Ta1, Leonardo Di Noi, ha fatto gli onori di casa, presenti autorità civili, lionistiche e della Fondazione della Campana, sottolineando il valore di questa manifestazione di riconoscenza verso coloro che hanno avuto la sensibilità di rendere possibile il recupero di questo importante simbolo di pace.  

La cerimonia ha avuto luogo domenica 5 luglio, in una mattinata illuminata da un sole e sotto un cielo ormai estivo, sul Colle di Miravalle accanto alla Campana dei Caduti. Assieme ai due Governatori Leonardo Di Noi e Gianni Tessari hanno presenziato gli Assessori comunali Mauro Previdi di Rovereto ed Elena Gaggioli di Bologna, il Vice Reggente della Fondazione Lorenzo Saiani, la Consigliera Elena Albertini. È stata deposta una corona di fiori ai piedi di Maria Dolens, in onore dei caduti di tutte le guerre e a ricordo del decisivo contributo dato dai Lions italiani.

I fervidi discorsi delle autorità civili e lionistiche sono stati sottolineati dalle note del “Silenzio”, magistralmente suonato con la tromba dal giovanissimo Pietro Ischia, e della canzone “Signore delle Cime”, cantata dallo stesso Pietro e dal padre Simone, che hanno creato una diffusa emozione.  Alla conclusione della cerimonia i 100 rintocchi della Campana dei Caduti hanno sugellato un riuscitissimo incontro ricco di significati e svoltosi in un contesto unico al mondo.

Durante questo periodo senza precedenti in cui il ​​mondo è stato colpito dal coronavirus in proporzioni epiche. I Lions  hanno raccolto prontamente le nuove sfide attivandosi con innumerevoli iniziative.

La rivista web "Impronte Lions nel Ta1" ha dedicato un numero speciale a ciò che i Club Lions del Distretto hanno fatto. 

Cliccare per la rivista

Mercoledì, 22 Luglio 2020 17:48

Comunichiamo i service

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Per raccontare in modo efficace la nostra storia, misurare il nostro impatto e aumentare la compagine associativa, è fondamentale che tutti i club comunichino le attività di service. Ogni progetto a cui partecipiamo come Lions e Leo, indipendentemente dalla sua portata, è prezioso e ci aiuta a continuare il nostro percorso per servire 200 milioni di persone all'anno. 

Benefici

Per i nostri club, la comunicazione delle attività di service è il passaggio finale del nostro viaggio del service. La comunicazione delle attività di service può diventare un motivo di orgoglio da celebrare e ci aiuta a creare un archivio dati dei grandi progetti realizzati in una determinata comunità. Inoltre, i club che comunicano le attività di service possono ricevere dei premi e altre forme di riconoscimento. 

Comunicare le attività di service aiuta a:

  • Misurare accuratamente il nostro impatto globale
  • Individuare i modi migliori per lavorare insieme
  • Portare l'attenzione sulla grande opera dei Lions
  • Garantire che il servizio dei club sia supportato nei migliori modi possibili 
Mercoledì, 10 Giugno 2020 21:09

Stili di vita contro l'obesità post covid

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La salute ha un’importanza speciale per il Lions Clubs International (LCI), il quale ha sviluppato negli anni numerosi progetti a supporto di attività di informazione, prevenzione e cura. Con un corretto stile di vita non si ottiene solo la longevità, ma anche una buona qualità di vita, benefici che traggono linfa vitale anche da un ambiente salubre e meno aggressivo.

Sabato, 06 Giugno 2020 11:25

Nel giorno del nostro compleanno

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