Martedì, 27 Marzo 2018 23:23

    La prima missione internazionale del CPP

    Scritto da Giuliana Liotard

    Missione compiuta! Diamo soltanto ora la notizia del successo della prima missione umanitaria internazionale portata a termine dal movimento CPP (Contro il Prepensionamento dei Peluche) attraverso le nuove reclute classe 1980, formate da docenti di madrelingua francese che hanno condotto lo stage in “Psicologia dell'Emergenza” riconosciuto come tirocinio curricolare presso la facoltà di scienze umane e sociali dell'Università Parigi-Descartes.

    “Il vantaggio di appartenere alla più importante associazione umanitaria al mondo è anche quello di riuscire ad intrecciare relazioni che consentono ad un piccolo club di Provincia come il nostro di portare il proprio servizio ovunque”, spiegano dalla Redazione del Lions Club Thiene Colleoni. “E' così che abbiamo contattato il Rettore dell'università parigina il quale ha fortemente voluto partecipare al progetto”.

    “Quelli del Colleoni ci sono sembrati i peluche giusti al momento giusto”, spiega il Emanuela Candia, socia del Lions Club Schio. “Non è facile trovare un gruppo di peluche così affiatato e preparato per un progetto ambizioso come quello di assistere i “bambini della luna”, vittime della rarissima sindrome Xp (xeroderma pigmentosum), malattia genetica recessiva della pelle che colpisce ragazzini che non possono esporsi al sole perché 10.000 volte più sensibili ai raggi UV, malattia causata da mancanza di un gene nel DNA e che, attualmente, non ha cura.”

    Da dieci anni il club scledense assieme al Lions Club Tunis Doyen sostiene questi bambini che vivono barricati in casa, al buio, con finestre schermate, costretti a scambiare il giorno per la notte e ad “affrontare” la luce usando una crema protettiva a schermo totale, un cappuccio sulla testa, una maschera antiraggi UV ed uno “scafandro” simile a quello degli astronauti creato appositamente da tecnici della Nasa, perché nemmeno un millimetro di pelle deve vedere il sole.

    Ai trenta peluche classe 1980 sono stati affidati altrettanti bambini colpiti da questa terribile malattia. L'affiancamento è avvenuto in occasione di un convegno tenutosi a Tunisi il week-end del 24 marzo a cui hanno partecipato i nuovi piccoli amici accompagnati dalle loro famiglie.

    “Costruire una efficace relazione con il loro futuro responsabile è fondamentale per gestire insieme un percorso di crescita, di fiducia e anche di vita coerente e prestazionale”, spiega monsieur Balu Ourson, docente del corso. “Gli allievi non hanno avuto difficoltà di apprendimento delle materie trattate in lingua francese e la loro spiccata sensibilità, data probabilmente dall'elevata esperienza, li ha trasformati in una squadra motivata che sa il fatto suo pronta anche a lasciare il Paese per servire.”

    “Quaggiù tutto bene”, ci racconta su skype Bianco Niglio a nome di tutta la squadra “in fondo pensavamo fosse più complicato. Per questi ragazzini è sufficiente avere entusiasmo, serietà e pazienza, caratteristiche necessarie per affrontare la vita assieme a qualsiasi bambino, italiano o tunisino che sia, tanto la lingua dell'amore è universale.”

    L'orgoglio di essere riusciti in questa nuova impresa allarga la prospettiva del Lions Club Thiene Colleoni di trovare un nuovo impiego a tutti i peluche che si sono rivolti e che si rivolgeranno agli uffici di outplacement del Club (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Partner come il Lions Club Schio si dimostrano fondamentali in questo progetto.

    Letto 645 volte Ultima modifica il Mercoledì, 28 Marzo 2018 00:32

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