Sabato, 08 Febbraio 2014 08:52

    INTERVISTA A ROBERT GAREISSEN

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    Robert Gareissen, Distretto Baviera Sud, PDG, primo Presidente Alpine Lions Cooperation 2012-13, comandante della Nato in Bosnia Herzegovina

    D: Caro amico Robert, nell´anno passato 2012-13 eri il primo presidente dell´ALC: esiste veramente all´interno dell´ALC uno spirito europeo, che corrisponde agli scopi e traguardi dell´LCI?

    R: Certamente non c´era bisogno della fondazione dell´ALC per sviluppare un consenso comune e l´identificazione dei traguardi comuni per un’Europa moderna. Già nel primo anno dell´ALC ho potuto constatare un consenso senza limiti e una volontà di collaborazione transfrontaliera, per mia gioia personale – illimitata, per fare un gioco di parole.

    D: Una comunità di lavoro internazionale, in questo caso fra Distretti Lions, è piuttosto rara, a parte qualche gemellaggio casuale: esiste veramente la volontà e l´intenzione dichiarata nell´ALC di organizzare ogni anno un service fra di Voi come definito nel Vostro statuto?

    R: Si, questo traguardo sta nel centro assoluto del nostro stare e agire insieme. Vogliamo promuovere proposte di Club, che condividono e supportano il nostro allineamento europeo e contribuire, con le nostre forze materiali e immateriali, alla realizzazione dei service dei Club.

    D: Non esistono in tutte le varie nazioni presenti in questa comunità di lavoro, ogni tanto idee diverse e contrarie su LCI e i relativi scopi e traguardi?

    R: Esistono certamente particolarità nazionali fondate, che sono da concedere alle relative nazioni. Non vorremmo unificare tutto con la nostra ALC, sarebbe la strada sbagliata. Da certe differenze risultano elementi comuni convincenti, sviluppati attraverso discussioni comuni e amichevoli.

    D: ALC nel Tuo Distretto viene visto come arricchimento del mondo Lions?

    R: Vorrei rispondere in modo sincero a questa domanda. Ci siamo espressi nell’ assemblea del Distretto Baviera Sud nel 2012 con stragrande maggioranza per l´adesione all´ALC. Questa maggioranza per ora resta immutata. Comunque, in particolare, in questi primi anni va prestato tanto lavoro di informazione e di convincimento. La nostra corporate identity – il pin ALC con la stella alpina – ci ha portato su un´ottima strada. Sarà inoltre molto importante supportare in modo deciso i tentativi di contatti amichevoli dei nostri Club nei nostri Distretti sparsi sull´arco alpino. Chi si conosce, diventa un vero amico.

    D: Quante nazioni, distretti e Club oggi fanno parte dell´ALC? Vi siete posti dei limiti dichiarati per eventuali future assunzioni in ALC?

    R: Attualmente siamo sette Distretti soci dell´ALC di quattro nazioni (Italia, Germania, Austria, Svizzera), con ca. 500 Clubs e ca. 18.000 soci, nel nostro sito www.alpine-lions.org si trovano le informazioni dettagliate. Invito per questo motivo tutti gli amici Lions ad andare a visitare questo sito. Abbiamo definito nel nostro statuto e ci siamo posti questo traguardo, di essere aperti a ulteriori Distretti “nelle zone alpine o quelle limitrofi”. Questi sono i limiti che ci siamo posti per adesso.

    D: Quali erano nel Vostro primo anno le attività e service, sei contento dei risultati di questo primo anno?

    R: Se misuro la mia contentezza con il fattibile, sono molto contento di questo primo anno dell´ALC. Assieme siamo cresciuti, stiamo proseguendo con il lavoro di informazione e comunicazione e abbiamo superato la prima prova con la scelta del primo service deciso all´unanimità. Siamo ormai una comunità giurata che porta i propri traguardi non solo sulle labbra, ma che ha sviluppato una sana sensibilità per la fattibilità degli stessi.

    D: Tu sei stato ospite presso Distretti italiani, quale impressione Ti sei portato indietro dalle visite presso i Lions italiani?

    R: Riconosco senza invidia che i nostri amici italiani sono veramente molto bravi nell´ organizzare e realizzare eventi importanti come le loro assemblee annuali, in modo splendido e festoso. Li invidio per questo e anche per come sono capaci di curare gli aspetti formali nei meeting dei Club. Su questi aspetti i nostri Lions tedeschi hanno senz´altro qualcosa da imparare ed ho potuto vivere in più occasioni la loro proverbiale ospitalità.

    D: Come Ti spieghi tutte queste perdite di soci nel MD 108 Italy, voi che state crescendo in modo continuo nel MD 111 Germany? Avete una ricetta segreta?

    R: È verissimo che il MD 111 Germany negli ultimi anni ha avuto una crescita netta contro il trend di qualche nazione socia del LCI. Abbiamo raggiunto il nostro traguardo di 50.000 soci in modo molto più rapido di quanto avremmo noi stessi pensato. Credo che in questo caso ci abbia aiutato molto anche la crescita demografica in Germania. Non ho una ricetta segreta, se non l’invito continuo ai nostri amici soci di attivarsi per l´inserimento di nuovi soci.

    D: Quali sono secondo la Tua opinione i pregi e vantaggi dell´ALC, quali i difetti?

    R: I pregi dell´ALC consistono nel fatto, che le nostre nazioni vicine site sull´arco alpino si sono create una piattaforma, dove si trovano in modo regolare per scambiarsi le esperienze su varie attività Lions e si è creato un vero ponte per future amicizie e progetti futuri. Abbiamo posato con ALC una pietra per la costruzione di un´ ulteriore isola europea, una struttura con la quale possiamo collaborare in modo efficiente al concerto generale del LCI.

    D. Esercitare la leadership è questione di capacità personale, ma si può anche imparare allenandosi: della Tua professione cosa hai potuto portare con Te?

    R: L´assunzione di un incarico su vari livelli, di Club, Distretto o Multidistretto è sempre una questione di leadership. Purtroppo ho dovuto constatare, dal mio stato di conoscenza, che non esiste una comprensione comune fra tutti quelli che hanno assunto un impegno a questi livelli. Abbiamo la possibilità di usare tutti gli strumenti di guida come informazione, comunicazione, delega e motivazione. Solo un officer, conscio del fatto, che il suo incarico gli è stato affidato per tempo limitato, e che non deve cercarsi soddisfazioni che gli sono state negate nella sua professione, ma che deve essere un vero servitore dell’ impegno assunto, disporrà della giusta consapevolezza del suo ruolo e si guadagnerà la fiducia e la stima dei suoi amici seguaci.

    Bolzano, Monaco, Gennaio 2014

     

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    Albert Ortner

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