Giovedì, 21 Aprile 2016 22:25

Dà una mano alla nostra Fondazione!

Scritto da

"Non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun’altro!”, diceva Melvin Jones, Fondatore del Lions Clubs International. C’è un modo per contribuire alle attività della “nostra” Fondazione Lions, che serve, come Tu sai, ad appoggiare progetti e iniziative valide per i Club del nostro territorio in particolare in attività di servizio rivolte alla salute, ai diversamente abili, ai progetti culturali e artistici, alle nuove povertà.

Mercoledì, 20 Aprile 2016 15:50

Kairos - il progetto continua

Scritto da

Comprendere la disabilità provandola in prima persona è l’esperienza più penetrante e formativa. Se questa esperienza la facciamo vivere ai nostri figli, a coloro che rappresentano il nostro futuro, potremmo contribuire ad avere un presente ed un futuro per certi versi migliore.

Questo è quello che si  propone il Progetto Kairòs nato da un’idea illuminata e dirompente di Erasmo Gastaldello del Lions Club Marostica. Le idee migliori e durature sono quelle più semplici come quella che sta alla base del Progetto Kairòs: come si può spiegare nel modo più comprensibile ed efficace cosa significhi avere una disabilità? Non solo con le parole, non solo con i video ma soprattutto con le esperienze dirette, fate in prima persona. Questo è l’obiettivo del Progetto Kairòs: far provare ai ragazzi delle Scuole Primarie e Secondarie l’esperienza della diversità.

Il Lions Club Merano Maiense ha sposato questo Progetto e tre anni fa è riuscito a farlo inserire nel Piano di Offerta Formativa della Scuola Secondaria Giovanni Segantini di Merano grazie all’entusiasmo di chi lo ha proposto e di chi lo ha accolto. Tutto il corpo docente ha compreso immediatamente la portata del Progetto e ha collaborato con una dedizione inaspettata. Varie sezioni delle prime classi della Scuola media hanno potuto vivere esperienze nuove, semplici e che hanno loro aperto gli occhi su un mondo sconosciuto. I nostri ragazzi hanno percorso le strade cittadine con una sedia a rotelle, hanno seguito lezioni di musica con le orecchie tappate, hanno disegnato bendati, hanno scritto con la mano che di solito non usano ed hanno incontrato tante altre piccole difficoltà. Il feedback che ne è conseguito ha sorpreso gli studenti e gli insegnanti.

Confidiamo e siamo certi che queste saranno esperienze che i nostri ragazzi porteranno dentro di loro per il resto della loro vita saranno esperienze che avranno contribuito anche solo in piccola parte a cambiare il loro approccio alla diversità, saranno esperienze che i nostri ragazzi potranno diffondere per cercare tutti insieme di migliorare la nostra quotidianità.

 

Il Lions Club Merano Maiense e l’Istituto Comprensivo Merano I, in particolare la scuola media G. Segantini, sono stati i pionieri del Progetto Kairòs in Trentino Alto Adige. Un grande ringraziamento va fatto a tutto il corpo docente della scuola media per l’entusiasmo che ha dimostrato e per la professionalità e pervicacia profusa. Avanti così, con l’auspicio di coinvolgere altri Istituti scolastici.

Dario Dal Medico 

LC Merano Meran Maiense

Venerdì, 01 Aprile 2016 23:12

NutriMENTI

Scritto da

Si parlerà di immigrazioni sotto i molteplici aspetti dell'economia, della sanità, della sicurezza e dell'integrazione al convegno organizzato per il centenario della fondazione del Lions Clubs International dal titolo "Nutrimenti: fame, malattie e immigrazione. Quale futuro? Soluzioni materiali e immateriali".

Venerdì, 01 Aprile 2016 23:00

Combattiamo l'indifferenza!

Scritto da

Vicenza ospiterà nella bellissima Loggia Palladiana in Piazza dei Signori, la mostra fotografica sui Bambini Schiavi del Benin, dal 9 aprile al 17 aprile. Verrà anche esposta un'opera in bronzo realizzata dal nostro caro amico Lion Alfredo Riondino con la tecnica rappresentativa "Scultura dinamica-evolutiva-temporale", ideata da lui stesso, sul fenomeno della nascità della schiavitù. Vi aspettiamo numerosissimi.

Sabato, 26 Marzo 2016 09:40

I Leo, la formazione e la comunicazione

Scritto da

I Leo, la formazione e la comunicazione

Negli ultimi anni, caratterizzati, inutile negarlo, da una costante riduzione dei soci Leo e Lions a livello multidistrettuale, si è fatta sempre più pressante la necessità di una strategia comune ed integrata per “trattenere” i soci presenti, attraverso una difficile opera di formazione e motivazione, e per coinvolgere “nuove leve”.

Nel mondo Leo, probabilmente, questo risulta essere meno complesso. La capacità nell’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazioni, sicuramente più congeniali alle giovani generazioni, così come la più spontanea capacità relazionale che contraddistingue i ragazzi, sono certamente un valido aiuto nello scavalcare le barriere della diffidenza che dividono il mondo “esterno” dal leonismo.

Una volta conosciute le attività promosse da noi Leo, tante persone si ricredono a sposano i nostri ideali. Ma come avvicinarsi alla comunità? Come far capire che non siamo quelli delle cravatte che trascorrono le serate a base di musica, ricchi premi e cotillon?

Indubbiamente, si sta prendendo sempre più coscienza dell’importanza della formazione interna dei soci, fondamento per una miglior strategia comunicativa verso l’esterno, finalizzata a promuovere le nostre attività di servizio e ad ampliare il numero (e la qualità) degli associati.

Personalmente credo che non vi sia miglior formazione per i soci della convivialità, dell’incontrarsi e scambiare idee ed opinioni, del trovarsi per un paio di volte e reputarsi già amici. Quant’è bello incontrarsi a casa di un socio davanti ad un ottimo piatto di pasta e trascorrere la giornata a programmare attività divertendosi?

Non serve a nulla sapere quali siano i confini territoriali del Distretto Ta1 o quali siano le funzioni del Revisione dei Conti se prima non ci si sente parte di un gruppo affiatato, unito e coeso.

Partendo dall’amicizia, poi, attraverso le molteplici attività rivolte al pubblico (come la vendita degli ormai proverbiali pandorini), i service e la loro pubblicizzazione sui social network, la condivisione di messaggi, l’inoltro di chiamate in cellulari che, spesso, diventano roventi, la pubblicazione sui giornali locali di articoli aventi ad oggetto un risultato raggiunto con impegno e dedizione, il passo per trasmettere agli altri quello che facciamo e le emozioni che proviamo nel farlo è presto fatto.

Il nostro miglior biglietto da visita, in conclusione, siamo noi stessi. Non v’è comunicazione migliore di essere e risultare un gruppo unito, che lavora con sintonia. Non v’è gioia più grande del riscontrare che in tanti stanno comprendendo come il “fare gruppo” sia l’architrave, la chiave di volta della nostra associazione.

 

Alberto Tiziani

Sabato, 26 Marzo 2016 09:35

Essere Leo: un'esperienza di leadership

Scritto da

Essere Leo: un’esperienza di Leadership

Non tutti sanno che “Leo” non è solo la traduzione latina di leone. Leo è anche l’acronimo di “Leadership, Experience, Opportunity”. Essere Leo è donare a noi stessi l’Opportunità di vivere un Esperienza di Leadership.

E proprio quest’ultimo termine, dal mio punto di vista, dev’essere maggiormente analizzato.

La leadership non è sempre innata. Essa si acquisisce anche con il tempo, “lanciandosi” in nuove sfide, proponendosi quale referente per un service, accettando un nuovo incarico, quale quello del presidente di club...

Si diventa davvero leader quando si pretende più da sé stessi che dagli altri. Ciò non significa che non si debba delegare. Anzi. Significa che nel dare fiducia agli altri, bisogna essere i primi nel dare il buon esempio, nel perseguire la strada giusta, nel decidere con tempestività, nel prendere iniziative, sorprendere con idee nuove ed utili, non solo per il proprio Club, ma anche per la propria comunità. Il leader dev’essere grintoso e travolgente, mai svogliato. Dev’essere il primo a dare il buon esempio. Il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via.

Il vero leader dev’essere giudicato per ciò che fa, non per ciò che dice. L’onestà, la correttezza, la lealtà devono essere pilastri del suo operato. Il leader non deve pretendere, ma deve fare in modo che gli altri pretendano da loro stessi. Deve guidare con determinazione, senza titubanza. Deve spingere i propri soci ad esternare i propri punti di forza ed a migliorare le proprie debolezze.

Il leader deve essere “primus inter pares”, deve offrire ai propri soci la possibilità di superarsi, assegnando loro obiettivi ambiziosi. Il leader, però, deve saper porre l’asticella all’altezza giusta. Non deve pretendere troppo né proporre obiettivi irraggiungibili, onde evitare sconforto e perdita di entusiasmo. In poche parole, deve conoscere il proprio club, dev’essere conscio delle proprie possibilità e deve comprendere che i traguardi devono essere raggiunti gradualmente, senza fare passi più lunghi della gamba.

Il socio deve sempre sentirsi incoraggiato, mai criticato dal leader, sul quale deve poter sempre contare per una parola di conforto.

Il leader non conosce tutto, ma ha sempre voglia di imparare. Non parla per primo e poi ascolta, ma ascolta e poi parla. Ispira e sprona, non dirige. Il leader non pretende risultati, ma chiede impegno, distribuendo responsabilità. Non dice mai “io”, ma sempre “noi”.  

Il leader non dev’essere il “supremo leader” od il “caro leader”, retaggio di qualche dittatura dell’est asiatico, ma dev’essere giusto, generoso ed equo.

Dev’essere ben organizzato, deve saper pianificare per tempo le riunioni, rispettare le scadenze, fare in modo che tutti i soci siano idoneamente informati sulle decisioni da prendere.

Il leader deve saper “recuperare” i soci che si credevano persi, incoraggiandoli a ricominciare, a riprovarci. Dev’essere previdente e saper coinvolgere i più giovani, futuro dell’associazione.

Il “mestiere” del leader non è mai semplice né scontato. Richiede molto impegno e dedizione. Ma, se ben gestito, può portare numerosi frutti, in primis per il club, ma anche per la propria crescita personale ed umana.

 

Alberto Tiziani

Mercoledì, 23 Marzo 2016 01:17

Intermeeting a Rovereto

Scritto da

Più di 120 persone, tra Soci e ospiti, per la grande soddisfazione dei Presidenti Elena Albertini, Brunella Avi e Alberto Dossi, hanno partecipato alla riuscita serata conviviale che i tre Lions Club della città hanno voluto condividere in gradita compagnia del Sindaco di Rovereto Francesco Valduga.

Mercoledì, 16 Marzo 2016 23:02

Gli spazi del vivere bene

Scritto da

Il tema dell’ambiente e del paesaggio è oggi un tema fondamentale per la salute dell’uomo; il concetto di salute, il cui indicatore è oggi una buona qualità di vita, deve essere inteso non come l’esclusiva assenza di sintomi o malattia, ma come condizione caratterizzata dal completo benessere fisico, psichico e sociale . Poiché l’uomo vive in relazione con l’ambiente, il benessere globale è condizionato da un ottimale equilibrio ecologico fra l’uomo e l’ambiente.

Di questi argomenti si parlerà mercoledì 16-3-2016 alle 17,45 presso l’Auditorium Santissimi Apostoli (vicolo dietro Santissimi Apostoli) in un incontro organizzato dal Lions Club Verona Cangrande dal titolo “Psicologia e paesaggio: Gli spazi del vivere bene”.

Relatori saranno la dottoressa Olivia Danzi, psicologa, dottoranda in neuroscienze, scienze psicologiche e psichiatriche presso l’Università di Verona e l’architetto Catherine Dezio, dottore di ricerca in paesaggio e ambiente, ricercatrice e collaboratore alla didattica presso il Politecnico di Milano. Le due relatrici sono socie del Club Lions Verona Cangrande. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

Sabato, 12 Marzo 2016 21:24

Famiglia tra continuità e cambiamento

Scritto da

Sabato 2 aprile 2016 presso la sala della Banca Popolare di Verona in via San Cosimo si svolgerà un convegno organizzato dal Comitato Distrettuale Lions Valore Donna e dai Lions della città il cui titolo è “Famiglia tra Continuità e Cambiamento”. I relatori di questo convegno cercheranno di dare risposte rispetto al quesito posto analizzando il contesto famiglia alla cui base osserviamo l’evoluzione di una società, i cambiamenti di costumi, di valori, di organizzazioni delle relazioni sociali. Oggi nel terzo millennio sarebbe più opportuno parlare di famiglie, assumendo una prospettiva pluralistica , che nel mondo occidentale rimane legata a quella di nuclearità.

Giovedì, 25 Febbraio 2016 21:59

Eppur sono bambini

Scritto da

Il 4 marzo prossimo alle ore 9.00, l'Istituto Istruzione Superiore B. Montagna di Vicenza, via Mora n. 3, ospiterà l'inaugurazione della mostra fotografica distrettuale itinerante sponsorizzata dai Lions Club Vicenza Host, Vicenza La Rotonda, Vicenza Palladio, Lonigo, Montecchio Maggiore e Roma Host Castel S. Angelo sui temi "Eppur sono bambini. Benin tra sfruttamento ed indifferenza", curatrice e fotografa Loretta Doro, e "I Lions nel mondo. Attività umanitarie", curatore e fotografo Lion Ruggero Zigliotto. Dopo l'intervento del Prefetto e del Sindaco di Vicenza, del Governatore e delle Autorità Civili, l'officer distrettuale Afredo Riondino presenterà i Patrocini, le Collaborazioni, gli Sponsor e i Service collegati.
Alla presentazione della Mostra ad opera dei fotografi Doro e Zigliotto seguiranno alle 10:30 gli interventi sui temi: "Gli immigrati nelle carceri Italiane" (dott. Fabrizio Caccaibue), "I flussi migratori nell'Est dell'Europa" (Valter Casarotto), "La violenza sui minori immigrati" (Avv. Laura Danieli), "Immigrazione e sicurezza urbana", (dott. Dario Rotondi). Modereranno il convegno la dott.ssa Alessandra Ortolan e il dott. Franco Pepe.
Per informazioni OD Alfredo Riondino, mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica l'invito.

Domenica, 14 Febbraio 2016 19:51

San Valentino

Scritto da

Oggi è San Valentino e non mi pare il caso di celebrare questa festa, non perché sia solo commerciale o scontata, certo che no! Per un motivo ben più profondo e che si rende palese in un libro riscoperto da poco grazie ad una cara amica innamorata. Un libro che mi ha fatto arrabbiare tanti anni fa e che poi ho amato.
"Frammenti di un discorso amoroso" di Roland Barthes, dedico questo inutile manuale, questa intelligente fantastica analisi in ordine alfabetico, a tutti noi innamorati perché essere innamorati non si limita ad un giorno, ad una persona, ad un lavoro, ad uno sport, è una condizione di vita che ci accompagna e che ci fa soffrire ogni giorno. Perché noi innamorati siamo un po' inetti e sempre un po' fuori luogo, facciamo e diciamo cose strane, siamo buffi ed estremi e lo siamo ogni giorno della nostra vita. E forse siamo irritanti ma sappiamo e sentiamo due o tre piccole cose che in pochissimi sentono e sanno. Per questo oggi è San Valentino ma tutti i giorni, noi innamorati, apriamo gli occhi e cominciamo con la curiosità di un bambino e lo stordimento di chi ha fatto tardi la sera prima.

108TA1 Channel

Loading player ...