Gli scambi giovanili sono storicamente una delle iniziative più famose e apprezzate dei Lions Club International. Poter offrire a giovani tra i 17 e i 21 anni la possibilità di visitare pressoché tutte le Nazioni del mondo è un’opportunità unica e di grande valore.

Domenica i 25 ragazzi e ragazze provenienti da ogni continente e ospiti del Campo Lions Alpe – Adria, ovvero organizzato dai Lions Club del Triveneto, hanno potuto visitare e conoscere Rovereto. Giunti in pullman di prima mattina, accompagnati dal Direttore del Campo Guido Anderloni e accolti dal Presidente avv. Massimiliano Guidi e da alcuni Soci del Lions Club Rovereto Host nonché dalla guida – interprete di lingua inglese Loretta Goller, hanno passeggiato a lungo per la nostra città, conoscendone storia, tradizioni, palazzi, personaggi e molto altro.

In prossimità del mezzogiorno sono saliti a Miravalle dove, ognuno con la bandiera del proprio Stato, sono entrati nel suggestivo anfiteatro della Campana dei Caduti. Di lì a poco ne hanno sentito i 100 rintocchi con molta emozione di tutti. Il messaggio di Maria Dolens, ancora una volta, ha fatto riflettere i giovani ospiti sull’immenso valore della pace e dell’amicizia tra i popoli.

A fine cerimonia i giovani ospiti hanno potuto pranzare in rispettosa allegria sul Colle, godendosi non poco anche lo splendido panorama su Rovereto e la Vallagarina.

Dal prossimo anno, e per un triennio, l’organizzazione del Campo Lions Alpe – Adria passerà al Distretto lionistico che comprende anche le province di Trento e Bolzano. Dopo l’entusiasmante esperienza del Campo Italia degli anni scorsi, ospitato a Rovereto sotto la direzione di Giovanna Bronzini, per i Lions roveretani un’ulteriore occasione di collaborazione internazionale interessante, qualificante e gratificante.

Sabato, 15 Luglio 2017 21:51

Parigi: 14 luglio 1789, 14 luglio 2017

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14 luglio, festa nazionale in Francia, di cui oggi ricorre il 228° anniversario. Una ricorrenza che per vari aspetti invidio alla comunità francese, soprattutto per lo spirito di popolo unito con cui viene da loro festeggiata. Un giorno che sento vicino, anche perché mio padre trascorse gli anni della sua infanzia e della sua adolescenza, dal 1923 al 1937, a Nerac, cittadina della Lot e Garonne, regione dalle dolci belle colline tra Tolosa e Bordeaux.

Ma al 14 luglio sono soprattutto affezionato per i valori universali che enuncia e che porta dentro di sé, e per le emozioni e i sentimenti che alimenta nell’animo dei francesi, come credo di gran parte dell’umanità. Di quella Francia che poche settimane fa ha saputo vincere il populismo, unendosi e scegliendo civilmente il proprio Presidente, Emmanuel Macron. Il tutto nel nome di un rinnovato pacifico protagonismo in seno all’Europa e sul proscenio mondiale. Quella Francia e quella città, Parigi, che in questi anni sono tra gli obiettivi principali del nuovo terrorismo internazionale alimentato dal fanatismo religioso.

Sono passati ben più di due secoli da quel lontano 14 luglio 1789, che sappiamo essere stato un giorno di un’epoca non tutta luminosa e fausta, come la storia del seguente Regime del Terrore ci ha purtroppo ben insegnato. Ma quel rivoluzionario “...Libertè, Egalitè e Fraternitè...” è un grido che porta in sé ancora oggi una forza dirompente. Il 14 luglio è un giorno che ha diviso in due la storia dell’uomo. Un giorno che emana una sua forte attualità.

Che sia così, in questo inizio di terzo millennio, ce lo dicono le sorti dell’umanità e del nostro pianeta. Siamo immersi in una “ liquida globalità “, per dirla con le geniali parole di Zygmunt Bauman, che ci ha condotti innanzi a impensabili opportunità come pure a nuovi grandi tragici problemi. Negli ultimi cinquant’anni quasi due miliardi di persone sono uscite da un’insostenibile condizione di povertà assoluta, con conseguente acquisizione di un minimo di benessere. Ma tutto ciò è avvenuto in maniera non omogenea sul globo terrestre. Anzi, altri miliardi di persone sono tuttora allo stremo della sopravvivenza. La povertà estrema e altre cause hanno fatto sì che si scatenassero guerre feroci a macchia di leopardo nei vari continenti, che a loro volta provocano emigrazioni bibliche. Le nazioni più evolute cercano di trovare delle pacifiche vie di uscite, pongono risorse e persone a disposizione di uno sviluppo più equo e soddisfacente. Ma lo sforzo sembra ancora insufficiente.

Osserviamo la diffusione di internet, per capire dove la forza della libertà, della libera iniziativa economica, unita al sempre più diffuso diritto all’istruzione, possono aiutare a indirizzare e far giungere questi miliardi di persone sofferenti ad un mondo migliore.

Il tutto, auspicabilmente, porta e porterà all’affermazione sempre più forte dell’uguaglianza tra tutti gli esseri umani, qualsiasi siano le loro condizioni, il loro pensiero e la loro fede. Ne guadagnerà il ruolo, la responsabilità e la consapevolezza di tutte le nazioni, nessuna esclusa. Dovrà crescere l’etica di un mondo più libero, più giusto, perché necessariamente più responsabile. Ciò alimenterà e farà crescere in noi il vero sentimento della fraternità. Secondo Jeremy Rifkin è giunto il tempo di una “ civiltà dell’empatia ” .

Ma di libertà, uguaglianza e fraternità ve n’è bisogno anche nella nostra Italia. Oggi più che mai necessitiamo di uomini e di donne “ veri, autentici e liberi”, per dirla con le sagge parole di Vito

Mancuso. Un‘Italia che è chiamata anche a riconoscere e a salvaguardare ogni giorno diritti e doveri vecchi e nuovi. Facendo auspicabilmente tesoro della lezione di un rigoroso maestro di laicità quale Norberto Bobbio. La laicità che non è certo l’ateismo, ma il totale sano rispetto di ogni essere umano.

Ma di libertà, uguaglianza e fraternità mi appare bello e necessario parlarne da roveretano, ovvero da cittadino di una comunità che ha conosciuto con Girolamo Tartarotti il sogno innovativo del primo illuminismo italiano, e che sta’ facendo tesoro del ricco e “rivoluzionario” patrimonio culturale costituito dall’ampio pensiero di Antonio Rosmini, il quale ci ha lasciato scritto che “ Non ci sono l’uomo e il diritto, ma l’uomo è il diritto “. Ovvero una città, riconosciuta tale più di 500 anni fa, era il novembre 1510, dall’Imperatore Massimiliano I, che ha sì vissuto tempi bui e difficili, ma che da questi ha saputo sempre uscire con capacità, coraggio e determinazione. Una città che oggi sa e vuole accogliere, offrendo nuovo benessere e nuova speranza ai suoi cittadini, vecchi e nuovi, ponendosi così, in maniera positiva e propositiva, innanzi alle nuove sfide di questo nostro tempo. Un tempo che, nonostante tutto, ci appare ancora carico di fascino.

In conclusione, più di due secoli di storia non hanno fatto altro che rendere ancor più vivo il significato del 14 luglio francese, giornata che, se giustamente e responsabilmente interpretata nel nome di un salutare forte appello “alla libertà, all’uguaglianza ed alla fraternità “, non può e non potrà che appartenere ad ognuno di noi, sempre che si sia uomini e donne veramente liberi ed autentici, soprattutto innanzi alla propria coscienza.

Durante il mio anno di presidenza mi ero posto come obbiettivo la “MIA CITTA’”. La città è un contenitore che racchiude i dolori e le gioie, la disperazione e la speranza degli uomini del nostro tempo, la vita collettiva e individuale. Vivere la città, condividere le problematiche, creare dei ponti tra cittadino e cittadino, e tra i cittadini e le istituzioni è stato l’obbiettivo di fondo di quell’anno lionistico.

Martedì, 27 Giugno 2017 21:56

LC Schio presente!

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Anche la stampa siciliana dà merito della presenza del Lions Club Schio alla ricorrenza del 30° anniversario del gemellaggio del Lions Club Marsala con il Lions Club Tunis Doyen. 

Venerdì, 23 Giugno 2017 08:05

Un benvenuto al nuovo Leo Club!

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Nato grazie all’iniziativa del PDG Giampaolo Vergombello e Alessia Pasetto, che hanno organizzato a Febbraio 2017 un incontro di presentazione dell’associazione con la PD Giorgia Paolin, Daniele Zandaval e Massimiliano Manera, al quale hanno partecipato circa 30 ragazzi, tra figli o nipoti di Soci Lions e vincitori del premio Caleca, service del Lions di Arzignano.
Durante quell’incontro è stata lanciata la sfida di aprire il club la sera della charter del Lions Padrino (26 maggio), da li un gruppetto di ragazzi già decisi a far parte del club, si sono impegnati contattando i nuovi ragazzi e creando nuovi momenti di conoscenza e formazione con la PD Paolin e Zandaval.
Con grande entusiasmo il gruppo è cresciuto fino al raggiungimento di 11 soci fondatori e 3 nuovi, il numero ideale per "sfondare" alla Charter del Club padrino.
Siamo un gruppo di amici dai 19 ai 28 anni con tanta voglia di fare, mettersi in gioco e dimostrare quanto si può fare per la società se si hanno gli obiettivi ben chiari.

Lunedì, 12 Giugno 2017 10:30

Visite oftalmiche in quel di Rovereto

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Uno dei service più significativi per la nostra comunità, attivati dai Soci Lions da parecchi anni, sono le visite oftalmiche eseguite da medici oculisti gratuitamente. Sabato 27 maggio i Soci del Lions Club Rovereto Host sono stati presenti per tutta la giornata in piazza del Municipio di Pomarolo, ben supportati dal dr. Luciano Ferrari, anche lui un Lions, e dai preziosi volontari della Coop. IRIFOR di Trento con il loro camper appositamente attrezzato. Ottima e impeccabile la regia di Germano Gasperotti nei preparativi e nello svolgimento dell’intera giornata.
Sono state ben 57 le persone visitate dal dr. Ferrari, il quale ha potuto riscontrate anche qualche patologia non preoccupante, ma certamente meritevole di ulteriori esami di approfondimento. Le persone visitate hanno tutte ritenuto utilissima la visita oftalmica proposta dai Lions.
Nel corso della giornata vi è stata la gradita visita anche del Sindaco di Pomarolo ing. Roberto Adami e dell’Assessore all’Istruzione, Cultura, Attività Sociali e Sanità Daniela Baroni, i quali hanno avuto parole di vivo apprezzamento e di sincera gratitudine per la preziosa presenza dei Lions a Pomarolo.
Al termine della giornata, il Presidente del Lions Club Rovereto Andrea Castellani ha ringraziato tutti i Soci presenti, e in particolare il dr. Luciano Ferrari per la generosa professionalità offerta nell’occasione.

Lunedì, 12 Giugno 2017 10:12

Un grande concorso!

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Al termine del concorso “ Un Poster per la Pace “ 2016 / 17, al quale hanno partecipato oltre 400 ragazzi e ragazze delle scuole medie di Rovereto e della Vallagarina e dopo la bella e partecipata esposizione di buona parte dei disegni all’Urban Center ad inizio aprile, in questi giorni i Lions della nostra città hanno consegnato ad ogni scuola partecipante un magnifico roll – up, di due metri per un metro, sul quale appare in stupenda quadricromia una selezione dei poster disegnati dai nostri bravi studenti. I dirigenti e gli insegnanti hanno molto apprezzato questa donazione, esponendola negli atri o nelle aula magna dei vari istituti in bellissima quanto meritevole evidenza. Nel frattempo, tutti sono già pronti per l’edizione 2017 / 18 dell’ambito concorso internazionale dei Lions Club, il cui titolo sarà : “ Il Futuro della Pace “. E’ già garantita una partecipazione ancora più ampia di studenti, a significare quanto i valori della pace e dell’amicizia siano vivi tra i giovani delle nostre scuole. Un sentito grazie dai Lions a tutti i dirigenti e a tutti i docenti per la preziosa e fattiva collaborazione e per il sincero entusiasmo messi in campo per questa bella iniziativa educativa.

Martedì, 06 Giugno 2017 12:22

Dove c'è un bisogno, c'è un Lion

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Dove c’è un bisogno, c’è un Lion.
Fedeli a questo motto che nel mondo accompagna e individua l’opera e le iniziative dei Lions, i tre Lions Clubs di Rovereto hanno saputo concretamente rispondere alla chiamata dell’Associazione Rovereto Solidale, sezione cittadina di Trentino Solidale Onlus, che da vari anni agisce con merito e con riservatezza in favore di persone e famiglie che sono in difficoltà.
In particolare, i volontari di Rovereto Solidale raccolgono giornalmente presso più supermercati e negozi cibo e quant’altro possa essere utile per i pasti e lo distribuiscono a chi ne ha bisogno. Evitando così, tra l’altro, che il tutto vada vergognosamente buttato.
Per questo loro lodevole prezioso servizio, Rovereto Solidale aveva da anni necessità di dotarsi di un piccolo mezzo, stante che sinora sono state utilizzate le automobili dei volontari, senza alcun rimborso spese.
Saputo di questa improrogabile esigenza, i Lions roveretani in poche settimane hanno dato la loro disponibilità all’acquisto di un nuovo eccellente furgone, che sarà consegnato all’associazione mercoledì 7 giugno p.v. alle ore 18.00 presso il Convento dei Frati Cappuccini in Largo Santa Caterina alla presenza, tra gli altri ospiti, del Sindaco dr. Francesco Valduga e dell’Assessore ai Servizi Sociali dr. Mauro Previdi del Comune di Rovereto e del Presidente della Comunità di Valle della Vallagarina Stefano Bisoffi.

Lunedì, 05 Giugno 2017 11:42

2a veleggiata Lions

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Il giorno 18 giugno (da porto San Nicolò a Riva d/G.) partiremo per una veleggiata con 30 ragazzi con disabilità e 25 giovani volontari di Rovereto. Sperando nel bel tempo come lo scorso anno....
Quest'anno la barca Archè isserà un fiocco (vela a di prora... per i non esperti...) tutto dipinto dagli studenti dell'Istituto Depero di Rovereto, sul tema della solidarietà e reciprocità.

#allsailing #lovesailing #lions

Lions Club Fortunaato Depero

Lunedì, 05 Giugno 2017 11:22

Tra i luoghi della Grande Guerra

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I Soci del Distretto sono invitati a partecipare alla seconda gita ditrettuale "Fra i luoghi della Grande Guerra" che avrà luogo domenica 11 giugno. Il percorso della passeggiata è adatto a tutte le età ed è percorribile da persone con disabilità nell'area limitrofa al Rifugio. Il dislivello è limitato e ben distribuito lungo l'intero percorso. Il ritrovo è previsto alle ore 10:00. Si prega di scaricare l'allegato programma.

Un importante evento si è concluso il 12 maggio a Schio. Dopo 10 anni dalla firma di una carta dell'amicizia, si è finalmente realizzato il gemellaggio fra il Lions Club Schio e Lions Club Tunis Doyen.

E' un'amicizia ed una collaborazione nata in relazione di un importante service"I bambini della luna", vittime della rarissima sindrome Xp( xeroderma pigmentosum), malattia genetica recessiva della pelle che colpisce ragazzini che non possono esporsi al sole perchè sono 10000 volte più sensibili ai raggi UV, malattia causata da mancanza di un gene nel DNA e che , attualmente,non ha cura.

Chi è affetto da questa rara malattia , se non muore prima dei 20 anni, deve rassegnarsi a vivere sotto una sorta di "campana di vetro", fatta di incredibili limitazioni ed attenzioni: non devono mai uscire di casa durante il giorno e . se sono costretti ad uscire, devono usare una crema protettiva a schermo totale, un cappuccio sulla testa , maschera antiraggi UV ed uno "scafandro simile a quello degli astronauti( costo circa 1500 euro) creato appositamente da tecnici della Nasa. Nemmeno un millimetro di pelle deve vedere il sole.

Vivono barricati in casa, al buio, con finestre schermate da adeguati filtri antisole( che hanno un costo notevole). Chi soffre di questa patologia vive scambiando il giorno per la notte.

Il Lions Club Schio da 10 anni aiuta, con un contributo, il Lions Club Tunis Doyen nel loro service per "I bambini della notte". 

Quest'anno questa collaborazione ed amicizia è stata suggellata da un gemellaggio , evento importante per il Lions Club Schio.

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