Sabato, 15 Aprile 2017 11:16

Le ville di Roiter

Scritto da L'Arena 12/04/2017

Le ville della Valpolicella come testimoni di un passato glorioso e promotrici del futuro di un territorio - tutto da costruire - sul fronte della promozione artistica e culturale. Il monumentale volume «Centootto Ville della Valpolicella», edito da Damolgraf, con testi del professor Giuseppe Conforti e fotografie d’autore, scattate da Fulvio Roiter e Lou Embo, è una vera occasione di approfondimento e anche un veicolo di solidarietà, grazie all’impegno di vari gruppi Lions.

È stato un successo l’evento «L’arte in 108 dimensioni», promosso dal Lions Club Valpolicella con Damolgraf Editore e il sostegno di Mediolanum, a Corrubbio, al Byblos Art Hotel Villa Amistà, per presentare il libro e destinare parte del ricavato della sua vendita all’acquisto di un macchinario per il centro odontostomatologico per disabili dell’ospedale di Marzana. Oltre 150 soci Lions, da Verona fino al lago di Garda, amici e simpatizzanti, hanno raccolto l’invito del presidente dei Lions valpolicellesi, Sergio Ruzzenente, e della presidente di zona Adriana Benati, per cenare insieme, ascoltare gli interventi di Conforti, socio del Centro di Documentazione per la storia della Valpolicella, dello studioso locale e medico Franco Campostrini e dell’editore Gianfranco Damoli. Nel salone della villa c’erano anche soci del Rotary e le «Donne della Valpolicella» con la loro presidente, Bruna Castelli.

«Centootto Ville della Valpolicella» è un libro prezioso per contenuti e immagini, firmate dal maestro Roiter, scomparso nel 2016. «Ci sono voluti 5 anni di lavoro e 10mila chilometri per portare a termine il volume, ma siamo fieri del risultato», spiega Damoli, da poco presidente dell’associazione «Vivi la Valpolicella». Ne è uscito, infatti, un libro da collezione che, con l’evento Lions, ha sposato pure una causa solidale. «Ringraziamo l’editore Damoli che ha deciso di aiutarci a raccogliere fondi per l’ospedale di Marzana, a cui i gruppi Lions hanno già donato un macchinario utile agli ipovedenti», sottolinea Benati. Aggiunge Ruzzenente: «Solo uno come Gianfranco Damoli poteva portare a termine un libro così prestigioso e impegnativo, per questo, e per la disponibilità a sostenere la nostra buona causa, a lui va il nostro grazie». Conforti, architetto e docente al liceo classico Maffei di Verona, ha illustrato alcune delle ville più significative descritte nel libro, spiegando che «in molti casi sono frutto di un processo continuo di adattamento alle esigenze, quindi molto diverse da com’erano in origine». Da Campostrini, collezionista di materiale biblio-iconografico sull’arte e la storia di questo territorio, arriva un appello: «Possediamo un patrimonio paesaggistico e architettonico invidiabile, di cui essere orgogliosi. Impegniamoci a tutelarlo e farlo conoscere».

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