Lunedì, 24 Agosto 2015 21:48

Un supporto al lavoro e alle microimprese

Scritto da Elena Appiani

Progetto microcredito Lions: un progetto a supporto del lavoro e delle microimprese: è il titolo del convegno che si è svolto il 19 agosto all’Expo durante la giornata dei Diritti Umanitari delle Nazioni Unite.

E’ un tema di cui i Lions italiani, in particolare il Distretto 108 Ta1, si sta occupando da tempo. I dati della crisi sono chiari e preoccupanti: la crescita del PIL italiano si è attestata nel 2013 a -1.9% e nel 2014 a -0,4%. La disoccupazione attestatasi a quota 12.7% nel 2013 è confermata al 12,6% nel 2014. Mentre il tasso di disoccupazione giovanile, tra 15 e 24 anni di età, ha raggiunto il 42,9%. Dietro i numeri si stagliano le storie drammatiche dei singoli. Soprattutto di coloro i quali la crisi ha improvvisamente reso poveri: precipitati da condizioni economiche apparentemente “sicure” nell’indigenza. I “nuovi poveri” appunto. I Lions italiani si interrogano sull’emergenza delle nuove povertà per mettere a punto la loro risposta e le azioni di servizio umanitario specifiche.
Nel microcredito e, nelle possibilità che questo strumento finanziario offre nei confronti delle fasce più deboli della nostra società, che si può individuare un sistema di welfare evoluto dove tutte le forze sociali attive condividono le responsabilità del sostegno allo sviluppo socio economico del proprio paese. È appunto tra quelle forze sociali attive che i Lions possono avere un ruolo importante in un progetto di microcredito.

I soci Lions sono persone che hanno, o hanno avuto, una storia professionale di rilievo e tra questi, numerosi provengono dal mondo dell’imprenditoria, del management, delle banche o appartengono a professioni come quelle dei commercialisti o degli avvocati. Tutti soggetti che, agli occhi di un tecnico di microfinanza, appaiono come un magnifico serbatoio di esperienza da profondere a coloro che si affacciano al mondo dell’impresa o dell’autoimpiego non avendo avuto alle loro spalle nessuna esperienza in merito.

Il microcredito si compone essenzialmente di due elementi: quello finanziario, costituito da un credito concesso in assenza di garanzie reali che se rivolto ad una impresa può arrivare ad un massimo di 35.000 € e, un elemento immateriale, costituito da una serie di servizi complementari al credito, che vanno dal supporto alla definizione dell’idea imprenditoriale, alla redazione del business plan da presentare all’istituto finanziatore. Un vero e proprio tutoraggio che si protrae anche successivamente all’erogazione del credito fornendo al beneficiario un supporto costante. Questo rapporto tra il tutor e il beneficiario è il vero cuore del microcredito, una relazione basata sulla condivisione degli obiettivi in un clima di fiducia reciproca, tale da costituire la migliore garanzia possibile per il successo dell’impresa e la restituzione del credito concesso. È qui che si traccia il confine tra il credito ordinario ed il microcredito, conferendo a quest’ultimo un aspetto umanizzato dove la persona è posta al centro del processo finanziario, ed è questo lo spazio dove i Lions possono esprimere al meglio le loro finalità istituzionali: “prendersi cura degli altri, servirli, ottenere risultati.”

Se ogni distretto si dotasse di un team di esperti, si avrebbero una pluralità di centri di assistenza al microcredito in grado di fornire risposte ad un mercato che potrà disporre di sorprendenti risorse finanziarie ma di scarsi servizi complementari di qualità e raramente a titolo gratuito.

Per fare microcredito, fino a qualche tempo fa, era necessario costituire un fondo di garanzia. Da domani, grazie all’attuazione dell’art 39 comma 7 bis del DL 201/2011, una quota delle disponibilità finanziarie del Fondo Centrale di Garanzia verrà riservata ad interventi a favore del microcredito. Questo consentirà a banche, confidi e operatori di microfinanza di erogare microcredito in forza della garanzia della Stato disponendo di un plafond annuo di circa 30 Ml, in grado di sviluppare una capacità di microcredito pari a 540 Ml, un volume di tutto rispetto che potrà generare 30.000 nuovi finanziamenti ogni anno. Ma non è tutto, anche i soggetti beneficiari potranno attivare la procedura diretta di accesso al Fondo in prima persona o magari assistiti dai propri tutor Lions.

La difficoltà a finanziare investimenti e, ancor di più, eventuali nuove iniziative imprenditoriali, è stata fortemente acuita dalla crisi e dalla conseguente riduzione nell’erogazione di credito bancario. I Lions italiani hanno sviluppato una propria progettualità per fronteggiare questa emergenza.
“Il Microcredito è una forma non tradizionale di erogazione di finanziamenti a favore di progetti imprenditoriali presentati da imprese di piccole dimensioni, prevalentemente a conduzione familiare, socialmente deboli, con un’idea imprenditoriale meritevole di sostegno finanziario, ma purtroppo prive delle garanzie di regola richieste dal sistema bancario” ha spiegato Elena Appiani PDG del Distretto TA1. “Da un’attenta analisi dei bisogni è nato questo progetto attraverso la creazione di un gruppo di coordinamento formato da Lions esperti di impresa e di banca, per dare esecuzione al protocollo d’intesa siglato con l’Ente Nazionale del Microcredito. Sono stati necessari due anni di studio e progettazione per realizzare un service tutto Lions, dove i soci sono protagonisti non solo per la raccolta fondi, ma anche per la capacità professionale che possono spendere a favore del progetto. Attraverso l’attivazione di sinergie e nell’ambito di un nuovo modo di essere al servizio della comunità, è stato possibile realizzare un progetto utilizzando strumenti di finanza etica, che oggi è stato reso disponibile a tutti i Lions Club, che vedono in questo progetto una possibilità di fornire una risposta concreta alle difficoltà di accesso al credito. E’ un progetto che gode dell’attenzione della Regione Veneto con la quale è alla firma un protocollo di intesa per la promozione di agevolazioni regionali in favore di micro e piccole imprese nell’ambito di iniziative solidaristiche e di promozione sociale ed economica. E’ in fase di sottoscrizione altresì la convenzione con un Istituto di Credito che, attraverso il proprio canale del terzo settore, ha dimostrato interesse per questo progetto e ha deciso di condividere con i Lions questa sfida.”

Letto 1077 volte Ultima modifica il Lunedì, 24 Agosto 2015 21:56
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