Martedì, 03 Marzo 2015 00:15

    Integrazione

    Scritto da Antonio Dezio - Coordinatore Attività Culturali e Comunitarie

    Da alcuni anni il Lions Club Verona Cangrande nella figura del Suo presidente pro-tempore sceglie un tema da sviluppare durante l’anno in corso. Dopo l’ambiente e la donazione di 55 alberi al Comune di Verona (tanti quanti erano i soci), il tema dell’anno successivo è stata “La città” e ancora nel 2014 la “Persona”; quest’anno, il presidente in carica Dr. Gaetano Trabucco ha scelto “L’integrazione”.

    Quale tra le associazioni laiche può vivere l’Integrazione meglio dei Lions, un’associazione presente in tutto il mondo, sia in paesi ricchi che poveri, un’associazione che ha come obiettivo l’amicizia e la fratellanza tra tutti, un’associazione che mira ad andare incontro agli ultimi, ai diseredati, senza distinzione di stato sociale, di religione, di razza?

    Ogni porta chiusa, ogni finestra sbarrata, ogni tentativo di chiudersi a riccio devono essere vinte con una misura di condivisione, partendo dal presupposto che ogni diversità è una ricchezza perché ci apre e ci porta a scoprire gli altri con il loro corredo di culture e di idee. Istintivamente siamo spesso abituati ad attribuire al termine “pluralismo culturale” un’immagine negativa. Il moltiplicarsi degli stili di vita ci da’ un senso di incertezza e scatena in ognuno di noi dei pregiudizi che frenano la marcia ormai obbligatoria verso una società multiculturale e multireligiosa. Spesso si considerano comportamenti devianti di alcune persone straniere descritte nella cronaca, come il frutto della cultura di quei popoli anziché come l’azione di singoli individui.

    Da tali considerazioni nasce la necessità di uno sforzo di integrazione tra le varie culture, per cui partendo da una realtà di fatto di una società multiculturale, lo sforzo comune dovrà essere quello di costruire lentamente e progressivamente una società interculturale che si basi sugli scambi che possono avvenire tra persone di culture diverse. Spesso non è facile costruire un dialogo, un approccio, uno scambio interculturale con chi è diverso da noi e la realizzazione di tale dialogo è frutto di uno stile di vita che ci ponga in una disposizione all’ascolto, al rispetto di idee e culture diverse senza per questo tradire o rinunciare ai nostri valori e ai nostri principi spirituali e sociali.

    Nel momento storico che stiamo vivendo il pensiero va in particolare agli immigrati, ai profughi sbarcati in massa nell’Italia meridionale. Ci viene subito davanti agli occhi una fila di straccioni, sporchi, facili a delinquere, con una lingua incomprensibile e una religione diversa dalla nostra. Sono in realtà uomini come noi, disperati in questo loro viaggio della speranza. Spesso li vediamo al telefono in certi call center a parlare con i loro cari. Sono due punti della terra che si incrociano attraverso la voce di due persone che si raccontano la loro disperazione, la crudeltà della vita che li ha portato lontano, in una terra straniera per vincere la fame, la miseria, la mancanza di lavoro e nel loro cuore c’è sgomento, paura, solitudine, senso di vuoto, ma anche volontà di andare avanti spinti dal loro istintivo senso di sopravvivenza e dalla necessità di vivere e di costruire un avvenire con un minimo di speranza per se e per i propri figli.

    Sono troppi? Bisogna limitarne l’accesso? Lasciamo ai politici e agli amministratori tali decisioni. Noi facciamo la nostra parte, quella di tentare un dialogo interculturale.

    Tutto ciò è particolarmente importante da un punto di vista etico; ma c’è anche un altro aspetto da considerare ed è il fatto che la realtà in cui vivranno i nostri figli sarà quella di una società multietnica dove ogni diversità di lingua, di cultura, di religione dovrà comporsi in una sintesi di accettazione reciproca. Sta a noi dunque preparare in modo adeguato tale nuova realtà per le future generazioni.

    I Lions in tutto ciò possono avere un ruolo di primo piano attraverso l’organizzazione di incontri, convegni, manifestazioni culturali, feste tra i popoli, facendosi portatori dei bisogni di questi “stranieri” presso le istituzioni pubbliche, valorizzando le loro idee, le loro culture, i loro valori.

    I Lions sono e possono sempre più essere i paladini di una società interculturale che crei integrazione tra i popoli nel tentativo di superare i confini del nostro tempo, di costruire un nuovo pianeta dove la pace, la convivenza civile e il lavoro siano un diritto di tutti gli uomini; e in attesa che questo avvenga cominciamo a lavorare nel nostro paese per raggiungere tali obiettivi.

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