Sabato, 15 Marzo 2014 16:16

    LARGO AI GIOVANI

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    La recente sessione del Comitato Centro Studi si è aperta con un positivo commento da parte del Governatore Michele Serafini a proposito di un incontro congiunto Lions-Leo a cui aveva partecipato. 

    Il DG ha sottolineato la validità di questi eventi come sede di confronto e momento di costruzione della continuità ideale Leo-Lions. Spesso i Leo vedono i Lions distanti dal loro modo di essere e giudicano sulla base dell’esperienza con il rispettivo Lions Club padrino; sono meno formali dei Lions per cui l’approccio deve essere altrettanto informale. Sotto questo aspetto è estremamente importante il comportamento del Leo Advisor nei rapporti Lions-Leo. Bisogna attivare una più ampia collaborazione con i Leo, aprendo loro il mondo Lions, e cercare di valorizzare le qualità dei Leo: il Club Leo deve avere dignità e presenza nelle manifestazioni Lions.  

    Un tema ricorrente e molto sentito all’interno dei Club è la relativa difficoltà a trovare il candidato alla Presidenza. A questo si accompagna, in generale, una modesta diffusione della conoscenza dell’organizzazione e della struttura del Lions Clubs International, nonché dei regolamenti e delle norme che dovrebbero regolare la vita del Club. Purtroppo l’importanza della partecipazione alle sessioni di formazione ed a quelle di sviluppo della leadership, non è molto sentita e condivisa. Sotto questo aspetto è stata illuminante la testimonianza di quattro Presidenti di Club, invitati a partecipare alla sessione del Comitato proprio per esporre in prima persona le loro esperienze nella conduzione dei rispettivi Club. Il ruolo del Presidente viene definito come quello del motivatore e trascinatore del Club in tutte le sue attività; è un incarico impegnativo, ma di grande soddisfazione.

    Certamente non è facile trovare nuovi soci, visto l’ampio ventaglio di associazioni di volontariato presenti in Italia e la poca notorietà del lionismo, alla quale si aggiunge l’ammontare non indifferente delle quote sociali. E’ opinione comune che sia necessario iniziare con l’accurata selezione dei nuovi soci, privilegiando persone che dimostrino reale disponibilità al servizio e interesse a partecipare alle attività del Club, anche accettando di ricoprirne i ruoli operativi. Bisogna però essere coscienti che tempi sono cambiati - e la società con essi - per cui i Club dovrebbero rivedere alcune posizioni storiche, essere maggiormente consapevoli del carattere internazionale dell’Associazione ed aprirsi alla collaborazione su iniziative di più ampio respiro e visibilità. Partecipare, per quanto è possibile, ai Congressi ed agli eventi nazionali e internazionali è un mezzo indispensabile per percepire e riportare all’interno del Club il respiro universale del lionismo.

    I Club dispongono spesso, al loro interno, di eccellenti risorse umane che, per varie ragioni, non sempre vengono motivate a dovere e quindi messe nelle condizioni di esprimere il meglio. L’integrazione dei nuovi soci non sempre è facile ed immediata e la scelta delle attività del Club spesso ripercorre i solchi storici, senza prendere in esame possibili alternative più consone ai tempi. Purtroppo non tutti i soci, spesso perché gravati da impegni di lavoro e di famiglia, manifestano la volontà di partecipare sistematicamente alle attività del Club e questo pone una severa limitazione alle potenzialità del Club stesso. E’ necessario riscoprire la voglia ed il piacere di stare assieme e l’entusiasmo del fare, altrimenti si rischia un lento, progressivo spegnimento.

     

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    Giulio Marega

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